STIZZOFRENICA

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Che noia!!!

guerrepudiche:

Facendo riferimento a blaterazioni varie lette su Tumblr (spesso dette da chi non ha ancora avuto il modo, la fortuna o, peggio, la voglia di entrare nel noioso mondo del lavoro), condivido questo articolo dal quale estraggo alcuni passaggi:

[…] per sentirsi “moderni”, bastava prendersela con i “figli mammoni”, sempre quelli degli altri, naturalmente, e intanto iscrivere i propri a “informatica” o a “ingegneria” così troveranno di sicuro un buon lavoro […]


[…] questo gusto per la caricatura vintage denuncia un distacco dalla realtà del mondo del lavoro di oggi […] 
rivela una difficoltà a uscire dal proprio orizzonte sociale, che un tempo si sarebbe detto di classe: l’Italia che lavora, soprattutto quella giovanile, non è composta soltanto dai figli dell’alta borghesia urbana delle libere professioni o dell’accademia, per antichissima tradizione nel nostro Paese a vocazione cosmopolita ed esterofila. E non è formata solo da quanti vivono l’ebbrezza della mobilità e il gusto creativo per la flessibilità a Bruxelles, Ginevra o New York, tra studi di avvocati, organizzazioni internazionali e uffici di consulenza finanziaria, con stipendi e fringe benefits di qualche migliaio di euro.
Il valore di queste forme di lavoro è fuori discussione, ma non è condivisibile che il punto di vista di una parte minoritaria e privilegiata della società pretenda di trasformarsi in senso comune e il senso comune prima in caricatura e poi in sberleffo. Tutti quanti vorrebbero essere flessibili a quelle condizioni, ma chi governa ha il dovere di alzare la testa dai propri saperi libreschi o dalle eccezionali esperienze professionali che hanno caratterizzato la sua vita: e non soltanto perché un altro mondo è possibile, ma perché esiste per davvero al di fuori di quell’esclusivo recinto e la politica, anche quando è tecnica, ha il dovere civile di tenerlo bene in conto. […]

[…] quest’atteggiamento sembra alimentato da una sorta di “yuppismo” di ritorno che lascia interdetti. Come se fossimo rimasti ibernati dentro gli anni Ottanta, ci risvegliassimo all’improvviso da un brutto sogno, e Berlusconi, con Sacconi e Brunetta, non avessero governato per otto degli ultimi dieci anni, partecipando al fallimento delle politiche neo liberiste su scala mondiale. Sono trent’anni che chi entra nel mondo del lavoro lo fa con contratti a tempo determinato e trascorre il periodo più importante della sua vita, quello della formazione e dell’entusiasmo, passando da un mestiere all’altro. Sono trent’anni che i giovani italiani hanno scoperto il precariato come unica dimensione della loro vita professionale, presente e futura. Altro che posto fisso! […]

  

sarebbero quanto meno auspicabili una maggiore attenzione comunicativa e meno battute che, in tempi difficili come questi e dopo i sacrifici chiesti ai lavoratori, non fanno ridere nessuno

Personalmente ritengo la mia vita poco noiosa già così.
Non credo che il mio posto fisso possa contribuire all’instaurarsi di un discreto quantitativo di noia nella mia vita.
La merda quotidiana, le raccomandazioni, le persone che si vendono e che vendono la vita e la carriera degli altri per due euro in più al mese, i ciucciamenti di cazzi per avere qualche privilegio in più, la stupidità riconosciuta e nonostante tutto premiata solo perché ha già ciucciato qualche cazzo… QUESTE sono cose che mi annoiano. Perché fanno parte della vita lavorativa quotidiana. Ci ho a che fare tutti i giorni. E sono le persone intorno a me, che lavorano con me, per me o per cui io lavoro.

E allora qui potreste dire “Vedi che se fossi flessibile potresti andartene da lì?”.

Rispondo dicendo che sì, non mi dispiacerebbe essere flessibile.
Ma c’è anche una sottile differenza tra un lavoro flessibile e il posto fisso.
E con questo rispondo anche all’illustre professor Monti.
Non è detto che un mondo del lavoro flessibile debba escludere il posto fisso.

Sarebbe magnifico poter cambiare continuamente lavoro con la prospettiva di cambiare un posto fisso con un altro posto fisso, ad esempio.

In Italia non ci si può permettere un posto di lavoro precario.
Il contratto a progetto, lo stage, il lavoro determinato non ti porta a nulla.
Non in Italia.
Zero carriera, zero stipendio che ti permetta una vita DIGNITOSA (e con dignitosa intendo arrivare a fine mese senza l’acqua alla gola, senza “sfarzi”)

In Italia quale banca concede un mutuo (NECESSARIO per l’acquisto di una casa) ad un lavoratore precario?
Quali diritti ha un lavoratore precario?
Malattie, ferie, pensione (già un miraggio col posto fisso)? 

“Mammoni” si viene definiti.
Parole con cui ci si riempie la bocca senza alcuna cognizione.
Che cazzo c’entra ora essere mammoni?
Io non dipendo più dai miei genitori dall’età di 18 anni, quando ho “scelto” di lavorare scartando la strada universitaria.
Avevo poca scelta in realtà.
I miei genitori non potevano certo mantenermi per altri anni. Ne io avrei mai voluto.
E onestamente riconosco che non avrei avuto la forza, la voglia, la fibra per lavorare e studiare allo stesso tempo.
E sarei dunque un mammone perché non dipendo più dai genitori e quindi, per questo, sono COSTRETTO a desiderare fortemente un posto fisso per non annaspare nel mondo economico contemporaneo?

Ma di che cazzo stiamo parlando?
Ma chi cazzo siete per sparare queste sentenze/offese?
Da che pulpito poi?
Voi che avete più di un posto di lavoro fisso?
Voi che avete i figli con il culo parcheggiato in qualche azienda sicura solo perché hanno un certo cognome?
Voi che predicate da far schifo e razzolate di merda???

Come fa una casta sociale a permettersi di parlare di una società di cui NON FANNO PARTE?
Come può una persona che non ha mai lavorato o che ha lavorato o lavora con stipendi illustrissimi (spesso più di uno), con una valanga di privilegi che si fatica a quantificare, parlare in nome di persone che si fanno il culo tutti i giorni per arrivare strozzati a fine mese?
Volete parlare?
Provate a togliervi tutti i privilegi. Provate a darvi uno stipendio di 2.000€ netti al mese (e sono molto generoso.. Ma andrebbe bene anche 5.000€, tanto sappiamo bene che quella cifra la raggiungono solo di benefits).
Provate a vivere come la maggior parte dei cittadini italiani.. E allora forse vi renderete conto che state dicendo una marea di cazzate!!

E smettiamola di dire che negli altri paesi non c’è il mito del posto fisso.
Sì è vero. Ma gli altri paesi NON SONO L’ITALIA!
Negli altri paesi le cose non funzionano con il sistema italiano!
Gli altri paesi non hanno nemmeno una classe politica come quella italiana.
In Svizzera la gente non è attaccata al lavoro ad esempio. Cambiano continuamente lavoro, la famiglia si sposta di continuo e non comprano case, le affittano. Ma vengono tutelati in tutto questo. A cominciare dal lavoro, da privilegi, da benefits, dallo stipendio, dalla possibilità di carriera.

Come credo prenderà piede l’articolo 18 in Italia?
Licenziamenti a catena.
Ma non di persone che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera. No, quello sarebbe troppo giusto. Le persone che non fanno un cazzo sono persone “protette”. Quelle non si toccano.
Dirigenti che licenzieranno precari o dipendenti fissi non indispensabili ma che lavorano e si fanno il culo, per essere rimpiazzati da figure conoscenti, amici, figli di amici della classe dirigenziale.
Che non faranno un cazzo dalla mattina alla sera e che ricopriranno posizioni inutili, create ad hoc per accontentare quelle persone.
In questo modo avremo un notevole decremento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti dalle aziende.
Meno vendite (d’altra parte chi avrà più i soldi per comprare?), meno esportazioni, meno fatturato.
Buchi di bilancio che si apriranno come voragini sotto gli occhi increduli di dirigenti che non si spiegheranno come sia potuto succedere, dall’alto della loro (in)competenza.

Esagero?
Forse sì. Forse sto davvero esagerando.
Ma che volete farci?
So solo lamentarmi. 
Sono Italiano.
Mammone. Posto fisso. Pizza. Mafia. Pasta. Mandolino.

  1. haiku80 ha rebloggato questo post da guerrepudiche
  2. spippi ha detto: condivido su tutta la linea!
  3. stizzofrenica ha rebloggato questo post da guerrepudiche
  4. sacredmonkey ha rebloggato questo post da guerrepudiche
  5. pulcinonero ha detto: Condivido, dalle opinioni/previsioni al vissuto fatto di fancazzisti e mutuo (ventennale) per la casa.
  6. postato da guerrepudiche